150wd

 

Scritti

In questa sezione si trova una lista completa degli scritti di Giorgio de Chirico (Opera omnia) e una selezione di saggi in lingua originale. Per le poesie, il carteggio epistolare, il teatro e i testi autobiografici, si rinvia alla sezione «Metafisica. Quaderni della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico», nella quale un’ampia scelta di scritti e documenti inediti è già stata e continua a essere pubblicata.

La considerevole produzione letteraria di Giorgio de Chirico, che attraversa l’intero arco della sua lunga esistenza, è caratterizzata da un’ampia gamma di generi e stili che spaziano dal teorico al critico, con numerosi esempi di saggi filosofici, trattati di tecnica artistica, articoli polemici e recensioni; dalla poesia alla prosa, con scritti autobiografici e romanzi; fino alla commedia teatrale; oltre al consistente carteggio epistolare. Tale produzione è prevalentemente conosciuta in ambito specialistico, nonostante vi siano testi estremamente utili per la comprensione del contesto storico e artistico del Novecento. Oltre a costituire la prima teorizzazione formale dell’arte metafisica, gli scritti riportano notizie sull’arte moderna, osservazioni sull’arte classica e critiche acute su artisti del passato e a lui contemporanei. A queste riflessioni si aggiungono trattati sulla tecnica pittorica e sul concetto di scultura e di teatro.

Oltre alla più celebre Memorie della mia vita (1945, II ed. 1962), il Maestro ha scritto una notevole serie di autobiografie, spesso ricorrendo a pseudonimi, oppure dissimulando alcuni ‘autoritratti’ sotto le spoglie del racconto.

Il romanzo Hebdomeros, le peintre et son génie chez l’écrivain pubblicato nel 1929 rappresenta una decisiva innovazione letteraria, in cui “la pittura si rappresenta in parole” (J. de Sanna). Hebdomeros può essere considerato un’autobiografia e allo stesso tempo un autoritratto letterario, attraverso il quale l’artista ‘dipinge’ in parole le proprie visioni, osservazioni e sensazioni.

De Chirico, inoltre, conosceva diverse lingue, tra le quali l’italiano e il francese risultano quelle più utilizzate nella scrittura, anche se il carteggio epistolare comprende lettere in greco moderno, in tedesco e anche in inglese.