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Domenico Guzzi

“Tante sono le suggestioni, le implicazioni, i loro suggerimenti formali e ideali, nonché i recuperi del già compiuto; le contaminazioni tematiche, filosofiche, letterarie, misteriche; quante altresì attinenti a motivazioni scenografiche antropologiche, esoteriche e così via, che ognuna conserva e rivela.”

Domenico Guzzi

Domenico Guzzi, Giorgio de Chirico. Dall’immaginario invisibile all’immaginato visibile entrando e uscendo dai tempi, dalla storia e da se stesso, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, 2010.

Il saggio di Domenico Guzzi, ultimato poco prima della sua prematura scomparsa, è stato pubblicato dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico come riconoscimento a questo critico d’arte e saggista che si é dedicato allo studio dell’opera di Giorgio de Chirico fin dall’inizio della sua carriera.

“Presentare questo lavoro di Domenico Guzzi è per la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico una autentica occasione di emozione e riflessione. Entrambe vivamente stimolate dalla lettura di un’opera che si accosta a noi come una conversazione amichevole, quasi intima. Il senso di “amicizia” che trapela è quello di uno studioso che ha vissuto per l’appunto in una lunga consuetudine di studio e di sguardo con l’opera e la storia dell’artista di cui scrive. […] Un carattere di familiarità lo cogliamo ancora nel procedere del saggio che nell’analisi tocca una ad una moltissime opere che fanno parte della nostra quotidianità: dipinti e sculture che compongono la collezione della Fondazione, che l’autore conosceva da molto vicino, anche grazie all’esperienza di mostre realizzate insieme, come quella nel 2003 a Chieti, al Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Giorgio de ChiricoCavaliere errante nell’immaginazione errante nell’immaginario.”

Da Cavaliere errante, Paolo Picozza

“Domenica Guzzi è mancato il 12 febbraio dello scorso anno. Ero a Parigi per la vernice dell’esposizione di Giorgio de Chirico al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. […] Ricordo di aver molto insistito perché venisse a Parigi per la mostra […], avendo io stesso collaborato all’evento, se non altro quale tramite tra il Museo e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, senza la cui partecipazione sarebbe stato difficile organizzare la mostra, la prima in assoluto con un de Chirico a tutto tondo dagli anni di Monaco alla ultima “nuova metafisica”. Punto di vista che Domenica Guzzi aveva sempre appoggiato e sostenuto, e che avrebbe visto infine realizzato a Parigi […]. Del suo saggio parlai a Parigi con il prof. Picozza, colpito e addolorato per la perdita di un critico amico – ancora giovane è già maturo, tanto legato all’arte ed alla figura di de Chirico – che qui desidero ringraziare per aver immediatamente espresso la sua disponibilità a pubblicare come Fondazione quest’ultimo scritto, dedicato appunto a de Chirico.”

Da In ricordo di Domenico Guzzi, Carmine Siniscalco