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Inaugurazione del restauro della
Fontana dei Bagni Misteriosi

7 Novembre 2011

E’ con grande piacere che la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico annuncia il restauro della Fontana dei Bagni misteriosi. Situata nel giardino della Triennale nel Parco Sempione di Milano, l’opera monumentale fu realizzata su progetto di Giorgio de Chirico nel 1973 da Giulio Macchi per la manifestazione “Contatto Arte/Città” della 15° Triennale. Il ripristino del complesso scultoreo voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano è stato curato da Gianfranco Mingardi, con la sponsorizzazione del gruppo Mapei.

La Fontana rappresenta la più grande opera scultorea mai realizzata dall’artista. Per l’impatto visivo dei colori forti e originali incorniciati dal verde del parco, fu definita da Jole de Sanna come “pittura nel paesaggio”. Essa testimonia la straordinaria inventività di de Chirico che all’età di 85 anni ha creato un’opera in piena sintonia con l’allora contemporaneo movimento della Pop Art. Per il contesto storico invece, essa costituisce anche un prototipo di arte “pubblica”.

Il complesso consta di otto elementi ambientati in una vasca a forma sinuosa: due nuotatori, un cigno, un pesce, una palla, una cabina, un trampolino e una fonte. La grande vasca circoscritta da un profilo curvilineo, è percorsa da una trama pittorica a ‘parquet’ che simula l’andatura delle onde. Questa misteriosa ‘acqua-parquet’ è il fulcro del tema dei Bagni misteriosi che nasce nel 1934 con le litografie eseguite dall’artista per illustrare Mythologie di Jean Cocteau, tema che fu ampiamente sviluppato in seguito anche in pittura.

In occasione della Triennale, de Chirico commenta così il tema nel catalogo: “L’idea dei ‘bagni misteriosi’ mi venne una volta che mi trovavo in una casa ove il pavimento era stato molto lucidato con la cera. Guardai un signore che camminava davanti a me e le di cui gambe riflettevano nel pavimento. Ebbi l’impressione che egli potesse affondare in quel pavimento, come in una piscina, che vi potesse muoversi e anche nuotare. Così immaginai delle strane piscine con uomini immersi in quella specie di acqua-parquet, che stavano fermi, e si muovevano, ed a volte si fermavano per conversare con altri uomini che stavano fuori della piscina pavimento.”

Costruita in Pietra di Vicenza, una roccia arenaria morbida e sensibile, per molti anni la Fontana è stata lasciata in balìa delle intemperie del clima milanese e di atti vandalici. Nel 1997 per conto del Comune di Milano e della ditta MARGRAF del Conte Paolo Marzotto (sponsor della Fontana nel 1973) fu eseguito un primo intervento di restauro che ha provveduto alla pulizia del complesso della vasca e al restauro dei bagnanti e del cigno, seriamente danneggiati. In quell’occasione, i due bagnanti sono stati rimossi e collocati all’interno della Triennale per la loro giusta conservazione.

L’intervento definitivo di Gianfranco Mingardi, completato nel gennaio 2010, ha permesso un’accurata pulizia di tutti gli elementi scultorei e della vasca, il consolidamento delle tracce di colore rimaste e il restauro completo della pittura degli elementi a colore, secondo il pigmento rilevato. Il restauratore ha scelto di non restituire i colori originali – le intense tonalità primarie di rosso, giallo, blu e ocra – ma di rispettare invece l’età dell’opera e il percorso del tempo, adoperando tinte più tenui. Il Pesce, originariamente collocato sull’erba fuori della vasca e andato disperso, fu recuperato dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico da una casa d’asta parigina nel 2004 e dato in comodato al Comune di Milano per completare l’insieme scultoreo della Fontana. Questo elemento, essendo stato per anni al riparo dal degrado, ha preservato i colori originali e di conseguenza è servito come riferimento per il restauro degli altri componenti, il cui colore era quasi del tutto scomparso.

Per la completezza dell’opera di restauro, la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico ha finanziato, con l’apprezzata collaborazione della MARGRAF, il processo di duplicazione delle due sculture dei bagnanti e del pesce. L’inaugurazione del restauro della Fontana ha avuto luogo il 7 novembre con il posizionamento delle copie delle tre sculture nella Fontana. Le sculture originali, rifiniti dall’artista stesso, sono ora collocate in una posizione di particolare rilievo nel nuovo Museo del Novecento a Palazzo dell’Arengario in Piazza Duomo a Milano. Il Museo, inaugurato il 5 dicembre 2010, ha dedicato inoltre un’intera stanza al Maestro con l’esposizione di opere delle collezioni civiche di Milano, dando luogo ad una affascinante analogia degli anni Venti e Trenta, con opere tra cui: Il figlio prodigo del 1922, Le trouble du philosophe, 1925-26, Combattimento (Gladiatori), 1928-29 e il ritratto della moglie Isabella, Autunno del 1935.

Immagini: Fontana dei Bagni misteriosi, 1973; I bagni misteriosi, 1935-36, olio su tela; Giorgio de Chirico davanti alla Fontana, 1973 (© fotografia A. Macchi); Le statue dei due Bagnanti e il Pesce, Museo del ‘900, Milano.

Cartella stampa:

Giorgio de Chirico – Pictor Optimus «Sunrise» Ottobre 2011
I Bagni Misteriosi, anzi sbiaditi
«Corriere della Sera» 23 gennaio 2010
Tornano ai milanesi i ‘Bagni’ di de Chirico «Corriere della Sera» 19 gennaio 2010
I Bagni Misteriosi tornano a incantare con una sorpresa «la Repubblica» 10 dicembre 2009

Approfondimenti:
J. de Sanna, Notizie sul restauro della Fontana dei Bagni misteriosi al Parco Sempione di Milano, in «Metafisica. Quaderni della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico» n. 1/2, Pictor O, Roma, T’Chine Editore, Milano, 2002 pp. 369-370.

Katherine Robinson, Bagni misteriosi. Vasi comunicanti in «Metafisica» n. 7/8, Le Lettere, Firenze, Pictor O, Roma 2008, pp. 139-153.

Nikolaos Velissiotis, Giorgio de Chirico e la Fontana dei bagni misteriosi nel Parco Sempione de Milano, in «Metafisica» n. 9/10, Le Lettere, Firenze, Pictor O, Roma 2011, pp. 193-212.

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2017: Fabio Benzi, Claudio Strinati, “Il restauro” della Fontana dei Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico – 2015 Un capolavoro manomesso e compromesso